UFFICIALI DI COMPLEMENTO: UNA PAGINA DA RISCOPRIRE.

Quella degli Ufficiali di complemento costituisce una pagina pressoché dimenticata della nostra Storia.
Infatti, per effetto della sospensione del servizio militare di leva, sono cessati anche i corsi AUC, nei quali si sono formati migliaia di giovani che, volontari, scelsero di assolvere il proprio dovere verso la Patria coi gradi di sottotenente, anche se questo costava maggiori oneri, nonché l’obbligo sottoscrivere una ferma più lunga di quella di leva.
Gli AUC, solitamente laureati o laureandi, rappresentavano i giovani più preparati culturalmente e fisicamente tra quelli chiamati alle armi,
Per vario tempo inoltre, soprattutto nel periodo delle due guerre mondiali, gli ufficiali di complemento hanno rappresentato il contributo offerto alla Nazione da parte della borghesia.
È noto infatti come i giovani comandanti di plotone si sacrificarono, al pari dei loro sottoposti, nelle battaglie più aspre combattute dalle nostre Armi.
Ne sono la prova il grandissimo numero di Medaglie d’Oro, molte delle quali alla Memoria, conferite ad appartenenti a questa categoria di ufficiali, che si dimostrarono non meno valorosa dei colleghi in SPE.
La differenza sostanziale con gli ufficilali formati all’Accademia risiedeva essenzialmente nell’addestramento ricevuto.
Infatti i corsi AUC, svolgendosi in 5/6 mesi, prevedevano un intensivo iter formativo, pensato per fornire quadri preparati specificamente al combattimento, e in grado di assolvere compiutamente i doveri di comandante di Plotone.
I corsi, divisi per specialità, si svolgevano in diverse sedi, che hanno subito delle variazioni nel corso degli anni.
La fanteria di si addestrava, per quanto attiene agli specialisti (mortaisti, controcarro ecc.) unitamente a Lagunari e Parà presso la Scuola di Fanteria di Cesano (Roma).
I Fucilieri e i Fanti d’Arresto erano formati ad Ascoli.
I corsi AUC per Alpini, aventi la fama di essere tra i più duri d’Europa, si svolgevano alla SMALP di Aosta.
I corsi di Artiglieria si tenevano a Bracciano e, per un certo periodo, alla SAUSA di Foligno (Artiglieria Alpina).
Gli ufficiali destinati alla contraerea erano addestrati alla CASACA di Sabaudia.
Presso la caserma “Orsi” di Caserta Bersaglieri, Carristi e Cavalleria .
Il Corpo di Commissariato in quel di Maddaloni (CE), mentre gli AUC medici e veterinari presso la Scuola di Sanità a Firenze.
Nei Carabinieri gli ufficiali di complemento erano tratti, previo concorso, dagli AUC delle Armi Varie dell’Esercito ed erano tenuti alla frequentazione di un corso presso la Scuola Ufficiali Carabinieri in Roma.
Nella Marina Militare si tenevano presso l’ Accademia Navale di Livorno, nell’Aeronautica presso la Scuola di Guerra Aerea a Firenze.
La Guardia di Finanza, che reclutava sottotenenti fra i giovani in possesso di lauree in materie giuridico-economiche, teneva i suoi corsi nella sede all’Accademia di Castelporziano (Roma).
Al termine dei corsi i giovani, nominati sottotenenti previo giuramento, erano assegnati alle sedi si destinazione, ove compivano il servizio di prima nomina.
Al termine della ferma gli ufficiali potevano tornare alla vita civile, oppure concorrere la rafferma biennale onde poi tentare il passaggio nei ruoli organici, accedendo alla carriera in SPE, limitata, almeno nell’ Esercito, al grado di Colonnello.
Curioso notare che, al termine della ferma, gli ufficiali di complemento non erano congedati come i normali militari di leva, ma rimanevano nella posizione di complemento fino a una determinata età, diversa a seconda dell’Arma o del Corpo di appartenenza, per poi transitare nella Riserva di Complemento e poi nel Congedo Assoluto.
Gli ufficiali portavano inoltre rispondere ad eventuali richiami per frequentazione (facoltativa) di corsi utili alla promozione al grado superiore, conditio sine qua non per essere promossi oltre il grado di tenente, cui invece si accedeva in automatico dopo circa 4 anni.
Era così possibile raggiungere il grado di maggiore.
Questa categoria, sostanzialmente soppressa, sopravvive, in termini di stato giuridico, negli ufficiali in ferma prefissata, nominati nei Corpi e Servizi delle varie Forze Armate.
Aeronautica militare e Marina Militare bandiscono inoltre concorsi per Ufficiali Piloti di complemento che, sottoscritta una ferma dodecennale, intraprendono di fatto una vera e propria carriera professionale nei reparti aeronaviganti.
Recentemente è stata istituita la Riserva Selzionata, che consente di avvalersi di soggetti provenienti dalla vita civile, in posseso di particolari titoli utili alle Forze Armate.
Quanto agli “ex” AUC, ormai non più giovanissimi, non rimane che l’attività all’interno delle Associazioni d’Arma o l’UNUCI, la “grande famiglia” degli ufficiali in congedo.
Quanto a noi, non rimane che rendere onore a questi uomini, che hanno costituito l’ossatura delle nostre Forze Armate dal 1876, anno della loro istituzione, fino alla cessazione dei corsi, distinguendosi nei momenti più difficili del nostro passato.
Ricorda a tale proposito il generale Carlo Jean: (Nel 1917-18) sulla coesione delle minori unità fu determinante il fatto che esse fossero comandate da ufficiali di complemento – passati dai 15.000 del 1915 ai 150.000 del 1918 – categoria intermedia tra la truppa e la “gerarchia”. Per questa particolare collocazione “sociale”, essi assorbivano gran parte dei fenomeni di dissenso. Tali ufficiali ovviarono con l’esempio alla mancanza di preparazione professionale e fornirono la soluzione alla pratica scomparsa dei quadri inferiori in servizio permanente, caduti in massa nelle prime offensive del 1915, – quella che Caviglia definì “la guerra dei matti”, in cui gli ufficiali, in sciarpa azzurra e sciabola sguainata”.
Non rimane che auspicare che questa pagina di Storia sia riprotata nella giusta considerazione presso l’ opinione pubblica.
E questo infatti lo scopo che, seppur modestissimamente, si propone il presente articolo.PhotoGrid_1451674214400-1-1

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